giovedì 14 luglio 2011

MUGNAI=MOLENAARS


Eccoci qui, il nostro nuovo avatar: i 4 mulini che ci rappresentano, in quanto Mugnai/Molenaars/Millers :):):)

mercoledì 13 luglio 2011

Troppo tempo

Abbiamo lasciato passare prima di postare nuovamente su questo blog le nostre mirabolanti avventure, ma la novita' i piu' la sanno gia', ci e' arrivata il 2 giugno, mentre eravamo a Vietri sul Mare in una micro-vacanza a sfondo lavorativo :) E mentre facevo gli sciacqui in albergo con acqua e sale per la laringite acuta con febbre che mi assaliva, ecco S. battermi sulla spalla e darmi la lieta notizia. Incredula ho sputato tutta l'acqua sul vetro e gli sono letteralmente saltata in collo. Che dici, ero felice????? Da li e' stato un susseguirsi di impegni lavorativi e non, burocratici e non, sociali e non, fino ad arrivare ad oggi, alle prese con il nostro trasloco nei giorni piu' caldi dell'anno. Ma che importa, i cuori sono alti, la destinazione e' da favola (abbiamo trovato una casina davvero niente male in Leiden, proprio come ci piaceva) e il traguardo ormai e' vicino. Si tratta degli ultimi sforzi, e la soddisfazione di aver fatto tutto da soli ci ripaghera' fino all'ultima goccia di sudore. S. per ridere, in questi giorni di delirio non fa che ripetermi  "STIAMO UNITI"! E' vero, questo serve tantissimo e questa nostra scelta pazza e coraggiosa allo  stesso tempo ci permette di unirci ancora di piu', di saldare con maggiore entusiasmo e con maggiore forza il nostro legame quasi decennale!
Via, si torna ad inscatolare ;)

martedì 31 maggio 2011

Today is THE DAY

Of the final interview! La nostra ultima chance, per sognare un futuro arancione. Proprio adesso, mentre scrivo, S e' "sotto i ferri" e sta dando il meglio di se' per mettere KO la candidata francese che concorre per la stessa posizione e che ha gia' un'esperienza di tirocinio la' dentro e parecchi punti a favore. Ma il nostro Strongest Candidate ce la mettera' tutta e li lascera' a bocca aperta comunque.
Ma io mi chiedo: perche' mai lo avrebbero richiamato dopo l'esito negativo del colloquio della scorsa volta per l'altra posizione? Cosa li ha spinti a volerlo riascoltare (1 degli intervistatori era tra i 3 presenti la scorsa volta quindi sa gia' tutto di lui)?
L'altro aspetto che mi da' comunque speranza, in questo mondo maschilista, e' il fatto che l'altra candidata molto forte e' una donna sui 30 anni, che, rispetto ad un uomo sui 40, e' molto piu' a rischio maternita', se vogliamo... hihi! Speriamo una volta tanto di sfruttare questo vantaggio nel nostro percorso professionale, viste gli infiniti soprusi we gli atteggiamenti mobbistici gia' subiti da me medesima in passato durante le mie 2 gravidanze :-(  
Basta con le parole ed i pensieri ricorrenti adesso. Lasciamo lavorare gli astri nella giusta direzione.
Toi-Toi! 

lunedì 23 maggio 2011

Secondo Tempo Olanda-Italia

Il Mugnai con doppietta rimonta 2 a 1! E si ripresenta in sede olandese questo prossimo 31 maggio, con volo in giornata e cambio d'abito appresso. E' stato ricontattato per la seconda posizione per la quale aveva inviato la domanda. Che dire... Oramai non si dice piu' nulla, che favellar puo' essere sfavorevole agli astri e ci regala a volte delle vacue illusioni. Stiamo alla sorte, al nostro destino che e' gia' scritto, ma sicuramente S. si sentira' piu' preparato ad affrontare un'esperienza gia' vissuta e a rispondere a domande gia' note.
Dunque, Cuori Alti!

mercoledì 11 maggio 2011

Per stavolta è un no...

... ma noi ci riproviamo!!! E ancora ci speriamo follemente... S. ha fatto un figurone al colloquio, questo è poco ma sicuro. I membri della commissione sono rimasti tutti favorevolmente colpiti ed impressionati dalla sua grande esperienza e da tutti i suoi lavori. E si sono chiesti perché volesse cambiare lavoro.... Beh, bastava spiegar loro la situazione nella quale riversa l'università italiana e chi ci lavora, oltre alla nostra beneamata Italia. Il Prof. ha preferito sopravvolare sull'argomento e ha rifilato invece uno splendido sorriso di circostanza con qualche frase politically correct. Ma alla loro richiesta di disponibilità a trasferirsi a breve in Germania, beh, il Prof ha chiaramente espresso il suo dissenso e probabilmente questa è stata la chiave di svolta per la loro decisione finale. Ordunque siamo in attesa di conoscere l'esito dell'altra candidatura (oltre che la mia, che nel frattempo mi son buttata in un full time post come Administrative Assistant sempre li, non si sa mai!). Vediamo se il nostro "Strongest Candidate", come l'ha definito l'agente che lo ha ingaggiato, riesce a superare l'ennesima prova.
Noi ce lo auguriamo di tutto cuore. Se lo merita davvero!!!!

martedì 3 maggio 2011

Oranje - Oranje!!!!!


Bene. Buffo, direi. Domani e’ il grande giorno per S, quando approdera’ sul terreno olandese per farsi conoscere ed apprezzare soprattutto (punto di vista assolutamente poco obiettivo di una moglie fierissima della sua dolce meta'!). Nel frattempo, io, convinta di muoverci in questo senso ad ogni costo oramai, per curiosita’ visito il sito di uno dei contractor ai quali viene affidato il mandato di trovare personale per la stessa struttura internazionale di S. per varie mansioni, ed eccoti che alla prima mi appare l’annuncio per un Administrative Assistant. Questo fu proprio il primo impiego ed il primo titolo che mi fu affidato quando iniziai la mia carriera nei programmi universitari americani. Titolo che, tra l’altro, mi lascio’ pure perplessa perche’ voleva e vuole tutt’oggi dire tutto e niente allo stesso tempo.
Ed io, senza preoccuparmi troppo, mando bel-bella la mia candidatura, sebbene si tratti di una posizione a tempo pieno, nonnostante i miei progetti iniziali fossero ben diversi (l’idea era quella di fare la mamma a tempo pieno, soprattutto per il primo periodo, ecco...).
Ad ogni modo, non so se interpretarlo questo come un segno del destino, ma la tempistica di tutto questo mi ha fatto sorridere, e chissa’ quali sorprese tutto questo bel periodo ricco di novita' ci riservera’!

Abbiamo una novita'... Ma non e' la mia pancia :)

Fatto. Ci mancavano i parenti milanesi all’appello e poi ancora gli amici fiorentini, che non siamo riusciti a vedere in un’occasione comunitaria, ma la notizia e’ stata diffusa ai fratelli e cugini e, un’altra volta, la reazione dei piu’ (a parte un paio di casi che sembrano essere rimasti perplessi, o probabilmente piu’ dispiaciuti del nostro allontanarci a livello spaziale (in tutti i sensi!!)), e’ stata di grande solidarieta’ ed entusiasmo. E’ chiaro, i tempi duri e difficili devono ancora arrivare, le crisi dei bimbi e di adattamento generale ci saranno, ma in questi casi penso sempre a Terzani assieme a sua moglie e a tutto quello che ha fatto fare e passare ai suoi figli, senza domandare, certo che il trasferimento andasse fatto, ed ora, a parte qualche piccola stranezza che forse si puo’ percepire nel comportamento inusuale e fuori dagli schemi del figlio (ma diciamocelo, chi non e’ strano!), possiamo parlare dei suoi eredi come di persone affermate e che comunque hanno arricchito la propria esperienza ed esistenza con eventi, episodi, abitudini, particolarita’ che non sono da tutti. La preoccupazione per i 2 piccoletti c’e’, c’e’ poco da fare, per la loro sensibilita’, per le loro importanti conquiste linguistiche e non. Pero’ non voglio pensare che quest’eventualita’ di una loro crisi, per altro assolutamente non certa, possa decidere ed influire sul futuro della nostra famiglia, sul nostro crescere ai vari livelli e sul nostro evolversi come cittadini di un mondo che oramai ha sempre meno confini. Chi la pensa cosi, probabilmente non ha voglia di conoscersi fino in fondo, di prendere in mano la sua vita pienamente, lascia un po’ che sia. Ma chi non risica, non rosica. 
Forza de Mugnai, coesi ed uniti, sempre e comunque.

martedì 26 aprile 2011

Il Parco Avventura

Che idea geniale! Ci e' piaciuto un sacco, vedere questi piccoli scoiattolini arrampicarsi, appendersi, lanciarsi intrepidi da un albero all'altro al Parco Avventura Il Gigante di Pratolino. Un piacevolissimo pomeriggio passato in compagnia dei nostri amici B. & G. con i loro bimbi e la loro famiglia italiana, che oramai conosco da quasi 30 anni. Un pic-nic primaverile sotto gli alberi e tante belle chiacchiere in serenita'.
Ci e' servito anche scambiarsi informazioni, idee, opinioni sulla loro vita attuale, considerando che anche noi, forse, a breve, seguiremo i loro passi.
I nostri amici, infatti, hanno deciso di trasferirsi in pianta stabile in Svizzera oramai 2 anni fa, con 2 figli dell'eta' dei nostri che all'epoca erano chiaramente ancora piu' "giovani".
Parlando con loro, si percepisce chiaramente la soddisfazione che, a distanza di tempo e non senza qualche piccola difficolta' iniziale, e' scaturita da questa loro scelta drastica. Entrambi hanno trovato un ottimo lavoro in brevissimo tempo, anzi, IL LAVORO che da anni sognavano qui in Italia (tra l'altro sono 2 persone altamente qualificate con delle importanti esperienze professionali alle spalle). Sono riusciti ad inserirsi abbastanza bene in una comunita' come quella svizzera che, se vuoi, e' piuttosto chiusa per alcuni aspetti. I bimbi parlano 2 lingue alla perfezione (e' incredibile vedere con quale agilita' e destrezza cambiano in uno stesso discorso lingua, italiano o francese, a seconda dell'interlocutore con il quale si trovano di fronte!). Insomma, i lati negativi di questo trasferimento appaiono solo un miraggio iniziale e la loro vera casa, adesso, e' la Svizzera :)
Qui sotto una foto dei nostri rispettivi eredi (o meglio uno degli eredi di ognuna): e' stato buffo accorgersi come, 30 anni dopo, rivediamo le nostre espressioni in due corpicini maschili e come la loro strana empatia (strana perche' non si frequentano praticamente mai) sopravviva a tutta questa distanza....
Tutto torna, e' proprio vero a volte!

venerdì 22 aprile 2011

Via, via, vieni via con me...

...niente piu' ti lega a questi luoghi... Mi sento proprio come le parole di questa canzone di Paolo Conte in questo periodo. Prenderei e me ne andrei in una settimana, facendo baracca e burattini. Ho troppa voglia di cambiare aria, di sperimentare un nuovo modo di vivere, piu' tranquillo, meno frenetico.. Parlando con la mia amica che si e' trasferita da un paio di anni in Svizzera con compagno e bimbi al seguito, mi sembra di percepire una serenita' che qui non c'e' piu', una speranza che qui e' diventata troppo fievole, un futuro molto piu' roseo.
Sono stanca di sentirmi mandare a quel paese ogni giorno per motivi incomprensibili o quanto meno assai futili da persone maleducate, frustrate, scontente sin dalle prime ore del mattino. Io ricambio sempre augurando un felice giorno, ma dentro di me monta sempre piu' l'esigenza di condividere il mio spazio con persone a me simili, e di smettere di sentirmi una mosca bianca o di dovermi trasformare in un simile essere incivile per riuscire a galleggiare tra la cafonaggine comune. Che tristezza...

Babbo, ma quando torniamo al campeggio?

La domanda di Z stamani appena alzato al suo babbo: "quando fara' un po' piu' calduccino ci torniamo al campeggio, vero?". Che bel regalo che abbiamo fatto ai nostri bimbi oramai 2 anni fa (si tratterebbe della terza stagione questa). La nostra roulottina Adria, superaccessiorata, in pianta stabile al campeggio di Marina di Bibbona, dove i fratellini Mugnai hanno trascorso ogni anno quasi 3 mesi a piedi scalzi, 12 ore al giorno all'aria aperta in mezzo alla pineta e ad un passo dal mare. E. ha iniziato la sua esperienza da campeggiatore alla tenera eta' di 4 mesi e se ripenso a quei giorni mi faccio davvero i complimenti, ricordandomi quante notti insonni, la fatica delle lunghe giornate, delle nuove abitudini da prendere, ecc...
Insomma, ai nostri bimbi piace l'aria aperta, questo e' poco ma sicuro, e preferiscono di gran lunga, almeno per il momento, passare le ore a scavare, zappettare, smuovere terra e/o sabbia con le varie ruspe e camion piuttosto che tirare i calci ad un pallone. D'altra parte, la massima aspirazione di Z. quando, come dice lui, avra' 10 anni e' quella di fare il muratore!!
E anche se ce ne andremo, tra qualche mese, trasferendoci ai lidi nordici, abbiamo deciso di tenerci il nostro pied-a'-terre marino in Toscana, per permettere loro di passare quel mese e mezzo di vacanze estive che avranno comunque a disposizione, al caldo sole italiano e al mediterraneo!  
 

lunedì 18 aprile 2011

Mamma, cos'è uno spaventapasseri?

Scarperia, domenica 17 aprile: Festa di Primavera. Un pomeriggio dedicato ai bimbi, per la strada principale del paese, appositamente allestita per l'occasione con banchini pieni di colori, tempere, carta e cartoni, das e cordoncini, pasta per farne collane e coccinelle fatte di piatti di carta rossi e neri. E un pò più in là, un cumulo di bastoni, chiodi, pezzi di legno, paglia, stoffe, spago e attrezzi di ogni genere. Tutto il necessario per la creazione di un fantastico spaventapasseri degno dei migliori orti reali! E cosi ci siamo armati della nostra creatività e ci siamo messi all'opera, con martello, seghetto, chiodi e cordoncini, in quattro e quattr'otto ecco venire alla luce il nostro nuovo amico. Questo è uno spaventapasseri, Z ed E! Lo regaliamo per Pasqua alla nonna G, per il suo orto, cosi i semini possono crescere in tutta tranquillità... Che bello lo spaventapasseri, ha sempre suscitato in me un misto di timore e fascino, quando alla televisione, circa 25 anni fa, mandavano in onda un telefilm dove lo spaventapasseri era impersonificato da un uomo vero, ma il confine con la fantasia era così labile che non capivi bene e rimanevi nel dubbio, in quella sottile incertezza che stuzzica la curiosità bambina.
Ecco qui una carrellata d'immagini degli attimi di ieri: la nascita di uno spaventapasseri.














E alla fine a casa con il nostro nuovo amico...





mercoledì 13 aprile 2011

Favorites List

Voglio ricordarmi e nel caso qualcuno dovesse mai leggere questo blog, voglio suggerire quest'altro blog molto carino e piacevole:
http://www.101cookbooks.com/archives/favorites-list-spring-2011-recipe.html
Un'idea simpatica quella di diffondere una lista dei "preferiti" o, come dice lei stessa, "it just feels good to be able to link back to other people, projects, and things I'm excited about. Share a little link love, you know?"
Insomma, da ricordare :)

Il Porcellino

L'ho salutato stamani, sulla via per il lavoro, in sella alla mia bici, strusciandogli il muso con la mano per 3 volte, come ci ha insegnato la favola della lampada di Aladino.Uno dei simboli di Firenze che sembra portar fortuna e a me, sinceramente, in passato, l'ha portata piu' volte :)


Chissa' che il nostro sogno non si realizzi stavolta!!

lunedì 11 aprile 2011

Dominio Pubblico

Ebbene si, la notizia sta diventando di dominio pubblico. Nel senso che da ieri, S. ha deciso di iniziare a diffonderla tra i suoi amici pistoiesi per esempio, e di darla oramai come eventualita' praticamente certa.
Son contenta di notare come ognuno ci dia il suo benestare, nonostante sia dispiaciuto di non poterci piu' frequentare tanto assiduamente (ma in fondo ci vediamo davvero poco, soprattutto con i ragazzi di PT).
Pero' si sa che qui ci siamo, mentre li saremo lontani per forza.
Ora, se la posizione che propongono a S. non e' quello che lui si aspettava, e lui sara' percio' costretto a non accettarla, il nostro sogno andra' sicuramente in frantumi e i nostri cuori pure, a questo punto. Questo blog cessera' di esistere e le mie speranze per un futuro migliore per noi 4 svaniranno nel nulla, lasciandomi nella disperazione piu' totale!!!!! AAAAAAAAAAAAAHHHHHHHHHH!!!!! Non ci voglio neppure pensare :)
Invece, continuiamo a sognare e percio' vi lascio con delle immagini virtuali relative alla nostra passeggiata di sabato in bicicletta in giro per il centro citta'. Il Parco della Carraia ed i piedi nudi come saluto alla primavera che ha avuto quest'anno un ingresso in grande stile, il primo gelato della stagione  da Carapina (immancabile!), una carrellata delle migliori vetrine in Via della Vigna Nuova, pedalare senza meta per le vie del centro, tanto dove si va va bene comunque e l'importante e' arrivare a casa prima delle 7 di sera, che tanto la cena e' gia' pronta... Insomma, ce la siam proprio goduta la nostra Firenze!!!!


giovedì 7 aprile 2011

Evvai!!!!!!!!!

E' appena arrivata la mail che invita S. a presentarsi in Olanda per un ulteriore colloquio!!!!!! SIIIIIIII!!!!!


mercoledì 6 aprile 2011

Naturale

W l'Horttherapy!!! Ci siamo dati un gran da fare nel giardino della bisnonna come dimostrano le foto qui sotto. Un'incontenibile voglia di natura e di tutto cio' che e' terra, acqua, aria... Niente di piu' spontaneo e genuino!
CI PIACE!!!!! :)




1 paio di stivali chantilly, 2 palette, 1 innaffiatoio, qualche trattore e qualche ruspa, il piacere di sporcarsi e via, il gioco e' fatto!

martedì 5 aprile 2011

Giorni di Festa

Mica perche' e' festa per forza, ma perche' le giornate sono bellissime, solari, si stanno lentamente allungando, s'inizia a sentire profumo di primavera e passiamo in generale un sacco di tempo fuori! Questo fine settimana siamo stati ad accompagnare babbo S. a fare il suo primo volo in parapendio! Il regalo che gli avevo fatto per il suo 40esimo 2 anni fa si e' finalmente concretizzato.. E lui ha goduto un sacco! Noi pure pero', va detto, ad aspettarlo nello spazio di atterraggio, in un pratone immenso armati di plaid, snack vari, pallone e soprattutto tanta voglia di aria aperta e di temperature semi-estive! Ecco qui un'immagine del verde che ci circondava e di un nano "in erba" alle prese col parapendio :)

venerdì 1 aprile 2011

L'Albicocco della Scuola Materna

Ieri Z e' tornato a casa e ci ha raccontato che avevano piantato un albicocco nell'orto della sua scuola materna e che lo avevano chiamato Z. proprio come lui perche' lui aveva tagliato la busta che lo conteneva.
In realta' stamattina all;'ingresso della scuola la maestra Lucia ha spiegato al babbo S. che l'hanno chiamato Z. cosicche', nel caso dovesse andarsene l'anno prossimo, uno Z. rimarra' sempre alla loro scuola!
Che tenerezza infinita! Ne avevo parlato la settimana scorsa con la maestra Lucia (che ha sempre rivelato un debole per Z) di questa possibilita' (chiaramente ancora in segreto), giusto per sondare il terreno e capire come secondo lei avrebbe potuto reagire lui al cambiamento e capire anche se ce lo sconsigliava o meno (sempre per i soliti sensi di colpa e di responsabilita' dei genitori, avete presente quali?). Insomma, lei era rimasta a bocca aperta e alla sola idea le si stringeva il cuore, ma ci ha vivamente consigliato di farlo adesso che e' l'eta' giusta e che i bimbi avrebbero facilmente superato i primi dolorosi cambiamenti e l'effetto della lingua semi-sconosciuta.
Vabuoh, ci manchera' di veder crescere quell'albicocco...

giovedì 31 marzo 2011

Eddaje

Ci siamo! Altre proposte di colloqui per il mio amabilissimo compare, email che gli arrivano nella sua posta personale come se piovesse, senza che lui debba muovere un dito. La gente cerca lui, non e' lui a dover cercar loro, capite? Proprio come in Italia, stessa solfa. Macche', macche'. Qui s'ha d'anda'. E alla svelta!

mercoledì 30 marzo 2011

C'e' bici e bici

E infatti, domenica abbiamo rispolverato le nostre bici dal letargo invernale e le abbiamo portate a fare una giratina fiorentina coi bimbi al seguito ed i loro nuovi seggiolini scintillanti! Che vuoi fare, crescono e crescono quindi ogni anno ci si deve rifare da capo! Ad ogni modo, abbiamo scampato la pioggia pomeridiana ma ci siam divertiti assai a rinocorrerci per le stadine affollate e fare a gara per superarci istigati dalla competitivita' bonaria di Z! Mi piace pero' pensare a come sarebbe altrettanto bello sfruttare i pianori olandesi e sfrecciare per le piste ciclabili onnipresenti con questo super-mezzo (per gentile concessione inconsapevole della mia amichetta V.):

sabato 26 marzo 2011

Un Altro Giorno

... a Firenze. Ebbene si, cominciato come al solito di tutta fretta, nella frenesia del mattino, fatto di corse su corse, per preparare i bimbi per la scuola, arrivare per tempo al lavoro, magari anche sistemando un po' casa prima o facendo delle piccole commissioni, tutto questo entro le 8.30.. A volte mi chiedo come sia possibile, come riusciamo a farcela, un mistero, un miracolo!!!! E mi rendo anche conto che ho poche amiche mamme che si trovano nella stessa mia condizione, ossia che sono lavoratrici full-time per 40 ore la settimana e riescono a gestire la vita familiare senza perdere un colpo e facendo anche tutto quello che facciamo noi il fine settimana, non stando cioe' mai a casa ma sempre a zonzo nell'interesse dei piccoli..
Mah, mi do una pacca sulla spalla e contemporaneamente la do anche a S. senza il quale tutto questo no sarebbe possibile. Bello maritozzo mio! Ma mi dico anche che sarei pure stanca a questo punto, che pur'io avrei voglia di accompagnare o andare a riprendere i miei bimbi a scuola senza dover scalare delle ore di permesso dal lavoro e fermarmi a fare 2 chiacchiere con le maestre o le altre mamme. Oppure prenderci addirittura un caffe'!
Quando vado in bici a lavoro, passo da Via Gioberti, dove si trova l'ecole francaise, una scuola costosa e frequentata da figli di famiglie abbienti, le cui mamme si fermano regolarmente a chiacchierare ed iniziare insieme la giornata davanti ad un buon cappuccino, tutte imbellettate e super-firmate. Io invece sono gia' li che arranco alla mia seconda ora di veglia, pedalando a piu' non posso con la lingua che gia' ciondola per terra per non fare un minuto di ritardo. E mi chiedo: ma e' vita questa? Ma riusciro' mai a godermi quell'istante pur'io?
Orbene, la prospettiva di questa nuova avventura olandese mi permette questo: di sognare che un giorno anch'io potro' fermarmi al mercato a comprare i fiori freschi, dopo aver accompagnato i bimbi in bicicletta a scuola, e scambiare 2 chiacchiere con le altre mamme e perfino con il panettiere! Che lusso ragazzi... Dopo ben 16 anni di lavoro, adesso, potrei FERMARMI!!!! Riusciro' a resistere a quest'apatia?

venerdì 25 marzo 2011

Abitare la Vita

Abitare la Vita. Romena, 20 marzo 2011, ecco le parole del Gigi. Come sempre quando decidiamo di fare un salto la' per immergersi nel verde e nella spiritualita', questo e' il risultato: parole, segnali diretti come pugnali, che non lasciano adito a dubbi e perplessita' sul loro significato. Colpiscono dritti al cuore, e alle nostre intenzioni, sempre. E' magico. O forse basta solo aprire bene le orecchie e saper mettersi in ascolto. Abitare, fare casa, fermarsi ed apprezzare il qui ed ora, ma in viaggio, senza fermarsi, in movimento, come in continuo movimento e' la vita. Il nostro adesso, il nostro progetto e' proprio questo. E continuano gli incoraggiamenti degli amici che ci dicono: ma cosa aspettate? Non so cosa mi aspettera' li, io, ma di sicuro so cosa lascio, nel bene e nel male. Vivo come in una bolla, osservo con distacco, non prendo posizione, non mi lascio coinvolgere da eventi, possibilita', impegni futuri qui a Firenze. E mi rendo conto che se quest'avventura adesso non dovesse prender forma, ci rimmarrei parecchio male. Sono in stand-by, non mi sento gia' piu' qui ne' parte di questo abitare. Ieri S. in macchina di rientro da Romena mi diceva che a lui sembra di visitare certi posti per l'ultima volta: l'Abetone e le sue montagne dello scorso venerdi, quando abbiamo passato una splendida giornata di sole coi bimbi sulla neve; Romena, i suoi prati, la natura che sboccia con l'arrivo della primavera; le persone stesse che andiamo a trovare.
Come se fosse per l'ultima volta.
Strano. O forse naturale. Una preparazione, una difesa spontanea contro le paure dell'ignoto.
Ecco, un'altra breve parentesi sul nostro "prequel"!


mercoledì 23 marzo 2011

Ha-ha-ha che bell'affare, il lupo non ci mangera'!


E’ tutto totalmente ridicolo. La falsita’ delle persone, l’ipocrisia, le promesse non mantenute. Lo sperimento quotidianamente sul posto di lavoro. E sono stufa. Ora come ora, son qui solo per arrivare alla fine del mese. Ogni mese. Per riempirmi la saccoccia e fine. Chissa’ quante altre persone stanno vivendo questo e si stanno comportando nella stessa maniera. Sicuramente tutte quelle che si trovano qui a collaborare con me: nessuna ha piu’ voglia ne’ interesse di impegnarsi per questa causa, per persone che se ne fregano della loro esperienza all’estero, che didiamocelo: non se la sanno proprio godere. E nessuno ha piu’ fiducia in quest’azienda, mangiasoldi, spolpapersone, totalmente incapace di mettere a profitto un singolo centesimo del suo fatturato. Che gran buco nell’acqua che si rivelera’ a breve! Soprattutto perche’ non tiene di conto del personale, della vita degli altri, a partire dal grande capo fino ad arrivare ai direttori locali, che non contano un’ emerita ceppa (e la cosa triste e’ che ne sono pure consapevoli!!).
Insomma, c’e’ voglia di evadere, di finirla qui con questa farsa, con i finti sorrisi, le false gentilezze, gli stupidi accorgimenti che ognuno trova per non farsi soffire il posto sotto il naso dal nuovo arrivato e farsi invece trovare sempre sulla cresta dell’onda, sull’attenti, sempre  a disposizione... Che buffonate! Non vedo l’ora di avere l’occasione per mandarli tutti a quel paese, per lasciarli nelle peste, e di dimostrar loro di quanto sia assurdo trattare la gente cosi, di quanto sia infruttuoso un atteggiamento dittatoriale e gerarchico, fondato solo sulle posizioni conquistate negli anni piuttosto che sul merito e le capacita’ personali e professionali.
Che rabbiaaaaaaaaaaaa!!! Vorrei gridarlo al mondo che questo e’ un posto di matti, che e’ un covo di vipere, che alla fine vince chi se ne riesce ad andare perche’ ha trovato qualcosa di meglio...
Quando tocca il mio turno? Quanto tempo sto perdendo ragazzi.... Tutto tempo sprecato, buono invece per godersi i miei figli, le loro prime scoperte, i loro progressi, le loro prime sconfitte... Quando, quando mi sara’ dato il tempo?

L'Inizio

Questo e' l'inizio.... O meglio, niente e' ancora iniziato. Siamo nella fase in cui ci sono solo tanti sogni e timori, tante speranze e paure, tutto creato dall'inattesa notizia di un possibile trasferimento in Olanda, per un nuovo posto di lavoro offerto a S. Questo ancora e' pero' tutto in fase embrionale, nel senso che lui ha passato solo la prima fase delle selezioni e ce ne vorra' ancora per un po' prima di poter sapere l'esito finale.
Ma c'e' comunque la voglia di buttar giu' le emozioni, le sensazioni che affiorano anche in queste primi momenti, quando e' ancora tutto nebuloso, utopico, surreale. E le farfalle al solo pensiero svolazzano su e giu' per la pancia, e le perplessita' si fanno avanti nel buio della notte quando tutto tace, ronzandoti negli orecchi e tenendoti sveglio per ore.
L'idea c'e' sempre stata, che c'entra, latente nel nostro conscio o forse subconscio. L'Olanda ci sapeva di sano, di vitale, di possibilista e di relizzabile, ma il sentirla cosi vicina come realta' ci ha riempiti di pensieri, immagini, dubbi ma anche speranze. Un sacco di roba che ci e' piovuta addosso e, sinceramente, se non ci fossero stati i cuccioli, che avremmo accolto immediatamente a braccia aperte!
La scorsa settimana abbiamo iniziato a dirlo alle persone piu' care: ai nostri genitori, ai nostri amici vicini, e mi ha molto sorpreso vedere che la reazione piu' comune, quasi universale direi, sia stata l'approvazione totale per questo tuffo nel vuoto, per questa nuova avventura, che implica non solo un nuovo stile di vita ed una nuova occupazione, sia per me, come mamma full-time, almeno per il primo periodo, che per S, ma anche un trasloco, una nuova lingua (almeno per i piu' della cricca), la ricerca di una citta' o un paese in grado di soddisfare le nostre esigenze di famiglia con 2 bimbi piccoli, di 4 e 2 anni. Senza poi dimenticare uno degli aspetti che forse mi mette piu' ansia: il loro intraprendere un nuovo cammino scolastico, il loro stabilire nuove relazioni sociali in una fase della loro crescita ancora cosi delicata.
Insomma, ci sta tanto nel mezzo, ma tra il dire e il fare, se si vuole, ci sta di mezzo solo l'E, percio' non ci scoraggiamo, forti dei nostri sogni e anche del supporto di chi ci vuole bene e di chi, vedi la mitica nonna paterna, vuole che i giovani del domani diventino dei veri cittadini del mondo.
Noi ce lo auguriamo, e ci vogliamo impegnare il piu' possibile affinche' cio' possa accadere, viste anche le condizioni pietose nelle quali riversa la nostra pover' Italia in questi ultimi tempi.
Non ci rimane percio' che aspettare... La primavera e' comunque alle porte.